Dopo la mediazione tributaria: valutare gli strumenti di difesa

Aggiornamento del 6 ottobre 2026. La mediazione tributaria dell’articolo 17-bis del D.Lgs. 546/1992 è stata abrogata. Non va confusa con la mediazione civile né descritta come una procedura da attivare ordinariamente per le nuove liti fiscali.

Prima di scegliere una strada

Identifica l’ente che ha emesso l’atto, il tributo richiesto e la sequenza delle notifiche. Una cartella può comprendere pretese differenti: il nome dell’atto, da solo, non consente di decidere come difendersi.

La documentazione per il colloquio

  • Atto completo e allegati.
  • Ricevute di notifica e comunicazioni successive.
  • Pagamenti, dichiarazioni e corrispondenza con gli enti.
  • Eventuali ricorsi, provvedimenti e accordi già intervenuti.

Questi elementi permettono di valutare il percorso difensivo e i suoi costi, senza promesse di risultato.

Fonte

Massimario del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria sull’abrogazione del reclamo e della mediazione.

Approfondimenti e contatti

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Contenuto informativo: la valutazione del caso richiede l’esame dei documenti e non consente promesse sull’esito.