Quando è illegittimo sospensione dell’atto nel contenzioso esattoriale?
Nel contenzioso esattoriale italiano, la sospensione dell’atto è illegittima quando non sono rispettate le condizioni previste dalla legge o dalla giurisprudenza per la sua concessione. In particolare, la sospensione dell’atto di riscossione (ad esempio, cartella di pagamento, ruolo, ingiunzione fiscale) è illegittima nei seguenti casi principali:
1. **Mancata presentazione del ricorso o mancato rispetto dei termini**
La sospensione può essere concessa solo se il contribuente ha tempestivamente impugnato l’atto entro i termini di legge (generalmente 60 giorni dalla notifica). Se il ricorso è tardivo o non è stato presentato, la sospensione è illegittima.
2. **Assenza di motivazioni fondate e gravi**
La sospensione è concessa solo in presenza di gravi e fondati motivi che giustifichino la sospensione dell’esecuzione dell’atto, come ad esempio un evidente vizio di legittimità o di merito. Se tali motivazioni non sono adeguatamente dimostrate, la sospensione è illegittima.
3. **Mancato deposito della garanzia**
In molti casi, la sospensione è subordinata al deposito di una garanzia (ad esempio, cauzione o fideiussione) a tutela dell’Erario. Se il contribuente non deposita la garanzia richiesta, la sospensione non può essere concessa.
4. **Sospensione concessa da autorità incompetente o senza motivazione**
La sospensione deve essere concessa dall’autorità competente (ad esempio, la Commissione Tributaria o il giudice ordinario, a seconda del tipo di ricorso) e deve essere adeguatamente motivata. Una sospensione concessa senza motivazione o da un organo incompetente è illegittima.
5. **Sospensione automatica non prevista o non applicabile**
Alcuni atti non prevedono la sospensione automatica con il ricorso, o la sospensione automatica è limitata a specifiche fattispecie. La sospensione in assenza di tali presupposti è illegittima.
In sintesi, la sospensione dell’atto nel contenzioso esattoriale è illegittima quando viene concessa senza il rispetto delle condizioni di legge, senza adeguata motivazione, senza deposito della garanzia richiesta, o in assenza di un ricorso tempestivo e fondato. In tali casi, l’atto di riscossione può proseguire nei suoi effetti esecutivi e il contribuente può essere soggetto a misure coattive.
Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale.

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