Quali sono i limiti di la continuità aziendale nel bilancio?

Quali sono i limiti di la continuità aziendale nel bilancio?

La continuità aziendale, o going concern, è un principio fondamentale nella redazione del bilancio d’esercizio, previsto dall’articolo 2423-bis del Codice Civile italiano e dai principi contabili nazionali e internazionali (ad esempio, gli IAS/IFRS). Questo principio presuppone che l’impresa continuerà la propria attività nel prevedibile futuro, senza l’intenzione o la necessità di liquidare o ridurre in modo sostanziale le sue operazioni.

**Limiti della continuità aziendale nel bilancio:**

1. **Presunzione di continuità ma non assoluta:**
Il bilancio deve essere redatto assumendo la continuità aziendale, salvo che vi siano elementi concreti e significativi che indichino il contrario. Non si tratta quindi di un’assunzione automatica, ma di una presunzione che può essere superata da evidenze contrarie.

2. **Valutazione basata su informazioni disponibili:**
L’organo amministrativo deve valutare la capacità dell’impresa di proseguire l’attività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Questa valutazione si basa su dati e previsioni ragionevoli e supportate da elementi oggettivi.

3. **Situazioni che limitano la continuità:**
Se emergono difficoltà finanziarie, crisi di liquidità, perdite rilevanti, procedure concorsuali in corso o prospettive di cessazione dell’attività, il principio di continuità può non essere applicabile. In tali casi, il bilancio deve essere redatto con criteri diversi, ad esempio utilizzando il criterio del valore di realizzo o di liquidazione.

4. **Obbligo di informativa:**
Nel caso in cui vi siano dubbi significativi sulla continuità aziendale, è obbligatorio fornire una specifica informativa nella nota integrativa, illustrando le ragioni di tali dubbi e le misure adottate o previste per superare la crisi.

5. **Impatto sulla valutazione delle poste di bilancio:**
La mancata applicazione del principio di continuità comporta l’adozione di criteri di valutazione più prudenziali, che possono portare a svalutazioni di attività, accantonamenti o rilevazioni di passività non considerate in condizioni di normale operatività.

In sintesi, il principio di continuità aziendale è un presupposto essenziale per la redazione del bilancio, ma la sua applicazione è subordinata all’assenza di elementi che ne mettano in dubbio la validità. Gli amministratori devono quindi effettuare una valutazione attenta e documentata, garantendo trasparenza e correttezza nell’informativa al bilancio.


Studio Legale Artax – Avv. Giulio Risso

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