Quali sono i limiti di accertamento sintetico e redditometro in materia di contenzioso tributario?
Certamente. In materia di contenzioso tributario italiano, i limiti dell’accertamento sintetico e del redditometro sono fondamentali per garantire la correttezza e la legittimità degli accertamenti fiscali basati su presunzioni.
**1. Accertamento sintetico (ex art. 38, comma 5, D.P.R. 600/1973):**
– **Presupposto:** L’accertamento sintetico si basa sulla presunzione che il reddito complessivo del contribuente non possa essere inferiore a quello determinato sulla base di elementi indicativi di capacità contributiva, come spese sostenute, investimenti, consumi, ecc.
– **Limiti principali:**
– **Presenza di elementi certi e precisi:** L’Amministrazione finanziaria deve dimostrare l’esistenza di elementi certi, precisi e concordanti che giustifichino la determinazione sintetica del reddito.
– **Presunzioni semplici:** L’accertamento sintetico si basa su presunzioni semplici, che possono essere superate dal contribuente con prove contrarie.
– **Onere della prova:** Spetta all’Amministrazione dimostrare la congruità degli elementi presuntivi e la loro attinenza alla capacità contributiva del contribuente.
– **Limite temporale:** L’accertamento deve rispettare i termini di decadenza previsti dalla legge (generalmente 5 anni).
– **Contenzioso:** In sede contenziosa, il contribuente può contestare la fondatezza degli elementi presuntivi e fornire prove contrarie per dimostrare un reddito inferiore a quello accertato.
**2. Redditometro (art. 38-bis D.P.R. 600/1973):**
– **Presupposto:** Il redditometro è uno strumento di accertamento induttivo che confronta il reddito dichiarato con una serie di indicatori di spesa e di capacità contributiva, basati su coefficienti statistici.
– **Limiti principali:**
– **Soglia di scostamento:** L’accertamento con redditometro può essere effettuato solo se la differenza tra il reddito dichiarato e quello presunto supera una certa soglia (ad esempio, il 20%).
– **Presunzioni semplici:** Anche il redditometro si basa su presunzioni semplici, quindi il contribuente può fornire prove contrarie.
– **Parametri oggettivi:** Gli elementi utilizzati devono essere oggettivi, documentabili e riferibili al periodo d’imposta accertato.
– **Obbligo di motivazione:** L’Amministrazione deve motivare adeguatamente la scelta degli indicatori e la loro applicazione al caso concreto.
– **Limite temporale:** Anche per il redditometro valgono i termini di decadenza ordinari.
– **Contenzioso:** Il contribuente può contestare la correttezza dei coefficienti applicati, la congruità degli elementi considerati e fornire documentazione che giustifichi il reddito dichiarato.
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**In sintesi:**
– Entrambi gli strumenti si basano su presunzioni semplici e devono essere supportati da elementi certi e precisi.
– Il contribuente ha sempre la possibilità di fornire prove contrarie per dimostrare un reddito inferiore.
– L’Amministrazione deve rispettare i termini di decadenza e motivare adeguatamente l’accertamento.
– In sede contenziosa, il giudice valuta la fondatezza degli elementi presuntivi e la prova contraria del contribuente.
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Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale.

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