Come difendersi da cartella di pagamento nel contenzioso esattoriale?

Come difendersi da cartella di pagamento nel contenzioso esattoriale?

Per difendersi efficacemente da una cartella di pagamento nel contenzioso esattoriale, è fondamentale seguire una serie di passaggi e strategie giuridiche. Ecco una guida dettagliata:

1. **Verifica della Cartella di Pagamento**
– **Controllo formale**: Assicurati che la cartella sia stata notificata correttamente, rispettando i termini e le modalità previste dalla legge (ad esempio, notifica a mezzo ufficiale giudiziario o posta raccomandata con ricevuta di ritorno).
– **Controllo sostanziale**: Verifica la correttezza degli importi richiesti, la presenza di eventuali errori materiali, la corretta applicazione di sanzioni, interessi e somme accessorie.

2. **Analisi della Pretesa Tributaria**
– Controlla se la cartella si riferisce a debiti effettivamente dovuti o se vi sono motivi per contestare la pretesa (ad esempio, avvenuto pagamento, prescrizione, inesistenza del debito, errori di calcolo).

3. **Prescrizione**
– Verifica se il credito dell’ente creditore è prescritto. La prescrizione ordinaria per i tributi è generalmente di 5 anni, ma può variare a seconda del tipo di tributo.

4. **Opposizione alla Cartella di Pagamento**
– **Opposizione al giudice tributario**: Entro 60 giorni dalla notifica della cartella, è possibile proporre ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale competente, contestando la legittimità e la fondatezza della cartella.
– **Opposizione all’autorità giudiziaria ordinaria**: Se la cartella deriva da un ruolo esecutivo (ad esempio, per multe o contributi previdenziali), si può proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. entro 40 giorni dalla notifica.

5. **Rateizzazione e Dilazione**
– Se il debito è certo ma non si dispone della liquidità immediata, è possibile richiedere una rateizzazione o dilazione del pagamento all’ente creditore (Agenzia delle Entrate-Riscossione), evitando così azioni esecutive.

6. **Istanza di sospensione**
– In caso di ricorso, si può chiedere la sospensione dell’esecuzione della cartella, soprattutto se sussistono gravi motivi o se si è presentata una domanda di rateizzazione.

7. **Altri strumenti di difesa**
– **Rimborso o compensazione**: Se si ritiene di aver pagato somme indebitamente, si può chiedere il rimborso o utilizzare crediti fiscali per compensare il debito.
– **Segnalazione di abusi o irregolarità**: Se si riscontrano comportamenti illegittimi da parte dell’agente della riscossione, è possibile segnalarli all’Autorità garante della riscossione o presentare reclamo.

8. **Assistenza professionale**
– È consigliabile rivolgersi a un avvocato tributarista esperto per valutare la situazione specifica, predisporre ricorsi e gestire il contenzioso in modo efficace.

**In sintesi:** la difesa da una cartella di pagamento si basa su un’attenta verifica della legittimità della pretesa, sull’utilizzo degli strumenti di opposizione previsti dalla legge e, se necessario, sulla richiesta di dilazione o sospensione. La tempestività e la precisione nella presentazione dei ricorsi sono fondamentali per tutelare i propri diritti.


Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale.