Cosa può fare il contribuente contro mediazione tributaria nel contenzioso esattoriale?
**La mediazione tributaria nel contenzioso esattoriale: quadro generale**
La mediazione tributaria è uno strumento alternativo di risoluzione delle controversie introdotto per favorire un accordo tra contribuente e amministrazione finanziaria prima di arrivare al contenzioso giudiziario. Nel contesto esattoriale, può riguardare contestazioni relative a cartelle di pagamento, avvisi di accertamento o altre ingiunzioni fiscali.
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**Opzioni del contribuente contro la mediazione tributaria**
1. **Rifiuto di aderire alla mediazione**
La mediazione è generalmente volontaria. Il contribuente può decidere di non partecipare alla procedura di mediazione e optare direttamente per il ricorso giudiziario. Tuttavia, in alcuni casi specifici previsti dalla normativa, la mediazione può essere obbligatoria o condizione di procedibilità del ricorso.
2. **Partecipazione e proposta di accordo**
Se il contribuente aderisce alla mediazione, può presentare una proposta di transazione o di definizione agevolata. Questo può comportare la riduzione di sanzioni, interessi o l’ottenimento di dilazioni di pagamento.
3. **Risoluzione negativa della mediazione**
Se la mediazione si conclude senza accordo, il contribuente conserva il diritto di impugnare l’atto tributario davanti alla Commissione Tributaria competente entro i termini di legge.
4. **Impugnazione dell’accordo di mediazione**
Se viene raggiunto un accordo, questo ha natura vincolante per le parti. Tuttavia, in casi eccezionali, è possibile impugnare l’accordo se vi sono vizi di forma, violazioni di legge o se l’accordo è stato raggiunto con dolo o violenza.
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**Aspetti pratici e consigli operativi**
– Verificare sempre se la mediazione è obbligatoria o facoltativa per il tipo di controversia in esame (ad esempio, secondo il DPR 602/1973 e successive modifiche).
– Valutare attentamente la convenienza economica e temporale della mediazione rispetto al contenzioso giudiziario.
– In caso di esito negativo della mediazione, rispettare rigorosamente i termini per il ricorso in Commissione Tributaria.
– Considerare la possibilità di assistenza da parte di un professionista esperto in diritto tributario per la gestione della procedura di mediazione e del successivo contenzioso.
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**Conclusione**
Il contribuente ha diverse possibilità di azione contro la mediazione tributaria nel contenzioso esattoriale, dalla rinuncia alla mediazione stessa fino all’impugnazione dell’accordo raggiunto, passando per la partecipazione attiva alla procedura. La scelta migliore dipende dal caso concreto e dalla normativa applicabile.
Studio Legale Artax – Avv. Giulio Risso
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